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LADAKH ... UN ANGOLO DI PARADISO!

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Parti con l'idea di andare in India ... e ti ritrovi in Paradiso!!!
In una riga, ecco condensata l'ultima esperienza di trekking vissuta tra le vette più occidentali della Catena Himalayana.
Infatti è impossibile per noi occidentali non associare all'India situazioni come folla, afa, confusione ... ma quando atterri a Leh, capitale di questa piccola regione a 3,500 metri, capisci che sei davvero in un luogo diverso!
La prima parola che ti salta in mente è "deserto", un vero e proprio deserto di alta quota, dove la vegetazione segue fedelmente solo e soltanto il serpeggiare del fiume Indo che, pigramente, scorre in una valle dolce e ampia, evidente ricordo di ere glaciali ormai lontane!

Arrivare a 3.500 metri è sempre un botto: il solo respirare tranquilli diventa un obiettivo, salire le scale dell'albergo col borsone ... un sogno!
Ma per fortuna con 100 rupie c'è chi con solerzia e sorriso è pronto ad aiutarti!
Leh è una cittadina di 27.000 anime, tutte c…

LANGER SULDENGRAT - ALPINISMO DI RICERCA SUL GRAN ZEBRU'

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Sono le 2.30 quando un rumore mi sveglia di soprassalto e mi ci vuole qualche secondo per capire che il rumore non è altro che il suono di una sveglia. Mi ci vogliono un altro po' di secondi per capire dove sono e cosa ci faccio lì, ma poi tutto è chiaro: sono al rifugio del Coston (Hintergrat Hutte) perchè con Andrea vorremo percorrere la cresta NO del Gran Zebrù. Questa cresta è chiamata Langer Suldengrat, per differenziarla dalla Kunze Suldengrat (la "classica Suldengrat") che parte dal passo di Solda. Neanche dire che la Langer Suldengrat è quella più lunga, più impegnativa e meno frequentata delle due! Il giorno precedente avevamo raggiunto il rifugio nel primo pomeriggio ed eravamo andati a fare un sopralluogo alla base della parete, notando come le condizioni sembravano buone. Dopo una veloce cena, ci eravamo velocemente concessi alla braccia di Morfeo, sapendo che le ore di sonno sarebbero state poche e che il giorno successivo sarebbe stata una lunga giornata. …

FACILE E' ... ANCORA FRESCO! Falesie facili in Dolomiti Vol. 2

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Secondo appuntamento con le falesie fresche e facili delle Dolomiti!!!
Intanto sottolineiamo con un po' di sano campanilismo veneto, in risposta alle frequentissime pubblicazioni di foto di dolomiti venete da parte dei cugini trentini e spacciate come "roba loro" che tutte le falesie di queste seconda puntata giacciono in territorio veneto, tra Agordino e Ampezzano!

FALESIA AI LAGHETTI - FRASSENE' AGORDINO Un must per il facile, poichè anche comodo (1 minuto dall'auto, ma quando si scala si è immersi nel verde), bello per far giocare i bambini (si possono anche affitare le canne e pescare le trote) e con un bar/ristorante a disposizione per soddisfare la voglia di birra e pastin (e non solo!)
L'arrampicata si svolge su enormi massi di Dolomia meravigliosamente sana e lavorata, con itinerari dal IV grado (tanti e belli) all'8a+.
Per la verità molte vie dure risultano poco frequentate e tracciate su pareti spesso umide, perciò, per chi cerca la difficoltà, …

FACILE E' ... FRESCO! Falesie facili in Dolomiti

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L'estate sta arrivando e, prima o poi, le quotidiane piogge monsoniche lasceranno il passo a giornate luminose, calde ed asciutte ... ma se fossero troppo calde dove si può scalare senza dover per forza avventurarci sul tanto temuto grado 6?
Ecco una prima selezione delle nostre F.F.F = Fresche Facili Falesie in Dolomiti!

CINQUE TORRI Sono un vero labirinto di Dolomia, ove stili e chiodature variabili rendono consigliabile un'attenta selezione per chi non vuole osare.
A tale riguardo imperdibile per freschezza, chiodatura, qualità della roccia è la Parete Nord della Torre Latina, con le sue 11 vie tra i 16 ed i 25 metri, con difficoltà tra il 4 ed il 5+ ... mai banali!
Non dimenticare il casco!
Bibliografia consigliata: "Falesie a Cortina d'Ampezzo" - Idea Montagna editore.

PICCOLO LAGAZUOI Ai piedi della Cengia Martini, a circa 20 minuti a piedi dal piazzale della funivia, è stato attrezzato questo tratto di parete che, sebbene esposto a Sud, è scalabile anche …

UN TRAMONTO, UN TEAMBUILDING ... IL SILE!

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Da qualunque parte lo si voglia vivere, il fiume Sile è sempre meraviglioso!
Se poi ci metti le luci del tramonto, l'aria frizzante spinta da un temporale vicino, ma, fortunatamente, non troppo, una banda allegra, energica e motivata ... l'emozione è assicurata!
Ieri sera infatti, abbiamo trascorso due meravigliose ore insieme ai ragazzi di Garmont alla scoperta di questo favoloso corso d'acqua!
Siamo orgogliosi di aver visto occhi meravigliati da tutto il mondo: giapponesi, sloveni, francesi, spagnoli, americani ... nessuno è riuscito a sfuggire al fascino di questo piccolo cammeo di natura incastonato tra i capannoni di VenetoLand!

#Travelsport

ARRAMPICARE AI LAGHETTI DI FRASSENE'

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Vuoi rimetterti in moto? Vuoi della roccia ideale per far muovere i primi passi ai tuoi amici o ai tuoi figli?
Beh, il posto giusto è certamente il Parco Ai Laghetti di Frassenè!
Una quindicina di "tiri" facili, dal 4a al 5b, su una dolomia super compatta e lavorata, inseriti in un'area verde bellissima, con l'erba sempre tagliata, ideale per stendersi a prendere il Sole ... Non ti basta? Allora non hai che da salire una scalinata per raggiungere il bar-ristorante dove potrai mangiare di gusto i piatti della tradizione agordina o berti una birra fresca; insomma non manca davvero nulla!
Ma niente è scontato! Gestire un luogo così non è né facile, né scontato; per anni, infatti, la struttura ha rischiato il totale abbandono; dalla scorsa estate una nuova gestione sta lavorando per regalarci un luogo perfetto per le nostre passioni!
Quando sarete lì, non dimenticatevelo!!!


Come Arrivare: ovunque siate, mettete Parco Laghetti Frassenè su google maps ed il gioco è fatto!

FERRATA DELLA MEMORIA ... VAJONT

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Oggi abbiamo salito per la prima volta, in questa stagione 2018, la bellissima ferrata della Memoria, nata da un'idea del CNSAS ed in particolare dell'allora responsabile Fabio Bristot Rufus.
La linea risale la verticale parete destra della gola del Vajont, la stessa che, il 9 ottobre del '63 fu percorsa dall'enorme massa d'acqua conseguente alla frana del monte Toc, portando alla morte di oltre 2.000 persone.


L'ambiente è davvero impressionante, verticale, emozionante. La ferrata, perfettamente attrezzata, sempre verticale e faticosa. Adatta a persone fisicamente preparate, già dotate di una buona confidenza con la roccia.
Un cartello all'inizio del percorso ricorda che, nelle due gallerie iniziali è assolutamente necessaria una luce (... al limite anche la torcia del cellulare può bastare!), ma attenzione che dopo periodi particolarmente piovosi, l'acqua all'interno delle stesse può costituire un serio ostacolo.
Altro elemento da non sottovalutare…

FALESIA DI CAMPOLONGO SUL BRENTA

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A due passi da Bassano, affacciata sul fiume Brenta, da un paio di stagione abbiamo a disposizione una nuova parete per arrampicare: CAMPOLONGO!
Ideale per chi scala sul grado 6 (a,b,c), anche se ci sono un 4c, un paio di 5b ed un altro paio di 5c ... quindi, per una mezza giornata, anche gli amanti del 4 e 5 sono accontentati.

Attrezzata perfettamente, permette di provare in tutta tranquillità anche gradi al proprio limite senza timori di voli alla ... Icaro!

La roccia è una Dolomia principale non perfetta, ma abbastanza solida da farsi scalare con soddisfazione.

Per arrivare: si può parcheggiare alla Chiesa di Campolongo e avviarsi in direzione Nord fino a superare (sulla sinistra) la centrale idroelettrica denominata Oliero. Dopo la centrale seguire (sempre sulla sinistra) un muro di cemento, al termine del quale si imbocca un sentiero che, superato con un ponticello un canale artificiale, porta in pochi minuti alla base della falesia.
La stessa si sviluppa in due settori, a noi pi…

Gran Paradiso ... quando un 4.000 ed un paio di sci fanno meraviglie!

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Domenica 15 - Martedì 17 Aprile 2018


La meteo tentenna, ma, tra le pieghe, regala qualche indizio di voler volgere al meglio e infatti, arrivati a Pont ... calziamo gli sci sotto una nevicata natalizia!
La neve è davvero tanta, in settimana, i gestori dello Chaboud, dicono ne sia caduta più di un metro ed ora fa davvero caldo!
Nel tardo pomeriggio "tira fuori bello", permettendoci di individuare una possibile linea di salita, apparentemente sicura.
Sveglia di buon'ora per non perdere l'aiuto del freddo e così, alle 6,00 siamo già con le pelli sotto i piedi, accompagnati da un'alba strepitosa.
Il ghiacciaio è in ottime condizioni, i buchi ben coperti; solo la neve, ancora davvero invernale alle quote più alte, impone una certa attenzione.
Il freddo che ha insistito fino a qualche giorno fa non ha ancora permesso alla neve di "attaccarsi" come si deve al ghiaccio sottostante; emblematiche le condizioni dello scivolo Nord, ad oggi un'enorme placca grig…

Nuova Forma ... Nuova Sostanza!

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Un sito completamente nuovo, in cui la veste grafica è solo la novità più apparente, mentre fondamentale è il cambio di rotta, la volontà di crescita e di sfruttare quanto la tecnologia può darci per farci stare il meno possibile davanti ad un computer ed il più possibile al vostro fianco tra fiumi, sentieri, pareti ... less (computer) is more (life)!

Un blog che riprende vita con la volontà di proporsi come servizio pubblico, basato sulle nostre esperienze quotidiane:
- com'è il livello dell'acqua sul fiume?
- una nuova via che vale la pena di andare a ripetere ...
- le condizioni della neve, oggi, lì ...
- un trekking inedito da scoprire in autonomia
Insomma un modo per raccontarci, offrendo agli altri qualche consiglio in più!